L'Abbigliamento Giusto Nell'Agricoltura

Lavorare nel settore dell'agricoltura significa lavorare in un contesto atmosferico che varia da una stagione all'altra.

Si passa da un caldo estivo, sofferente per chi si trova nel settore, al vento gelido dell'inverno, ed è proprio qui che l'abbigliamento da lavoro svolge un gran bel compito.

Immaginiamo un lavoratore che si alza presto la mattina e sin da subito si occupa dell'irrigazione dei campi prima che i suoi colleghi attacchino.

Ovviamente lui deve essere fornito di tutte le attrezzature e DPI di cui ha bisogno, parliamo quindi di un corretto abbigliamento da lavoro che gli garantisca una giusta sicurezza e un buon impatto con le varie situazioni climatiche.

L’abbigliamento ideale nella stagione invernale?

In un ambiente freddo e umido è ideale proteggersi con un abbigliamento che prevede giubbotto idrorepellente o antipioggia, una felpa, una t-shirt  e un pantalone con grammatura pesante, dotato di rinforzi sulle ginocchia per il piegamento.

E ovviamente una scarpa da lavoro adatta per il tipo di settore è d’obbligo per un adeguata protezione invernale.

L’abbigliamento ideale nella stagione estiva?

Se invece immaginiamo la stessa situazione ma in estate è preferibile che il lavoratore indossi degli indumenti "a cipolla", o meglio che con l'allungarsi della giornata lo stesso lavoratore può liberarsi degli indumenti antivento/ antipioggia che usa solitamente la mattina molto presto per proteggersi.

Possiamo poi aggiungere che per chi fa lavori su mezzi agricoli e quindi non è a contatto con le varie tipologie della terra, è consigliabile anche un bermuda che possa garantirgli un movimento libero ed efficace.

Quando le temperature della stagione lo permettono è preferibile dotarsi di indumenti in tessuto antistrappo e con cuciture rinforzate magari su gomiti e ginocchia, anche per proteggere le articolazioni da eventuali cadute o urti.

Per quanto riguarda l'abbigliamento per un agricoltore è preferibile optare per una versione multitasche. Lo stesso lavoratore conosce senz’altro il valore aggiunto di un utensile, sempre a portata di mano, come il taglierino e forbice e le altre attrezzature necessarie.

L’ importante che una delle tasche dovrà essere occupata da una coppia di solidi guanti da lavoro, in cui le caratteristiche possono variare dal settore specifico in cui si opera.

Il corretto utilizzo di guanti

Per chi conduce un lavoro sui mezzi di trasporto ad esempio macchina agricola, è preferibile un guanto resistente spalmato/ guanto impermeabile poiché deve garantire una massima presa e sicurezza al conducente che guida il veicolo garantendolo di un massimo comfort.

Per coloro che operano nel settore dello smistamento di frutta e verdure è preferibile un guanto monouso in nitrile, che sia di buona resistenza e rinforzato.

Esistono varie tipologie di nitrile, sia in polvere che senza e per comodità o preferenza del cliente rispondiamo "Presente" accontentandolo per ogni tipo di esigenza.

Tuta in cotone/poliestere o tuta monouso?

Di uso frequente sono anche le tute complete con chiusura a cerniera, ideale proprio nel settore dell'agricoltura grazie alla caratteristica di non penetrazione di agenti che potrebbero causare danni o problemi al lavoratore che opera in punti specifici del terreno, per esempio per chi opera sul terreno fangoso o secco deve proteggersi nel massimo della sicurezza ed eseguire i vari movimenti e piegamenti in comodità.

Così come le tute in poliestere/cotone sono di uso frequente anche le tute monouso si dividono nelle varie categorie:

·       Categoria 1: Rischi minori;

·       Categoria 2: Rischi intermedi;

·       Categoria 3: Rischi molto gravi o mortali

Possiamo affermare quindi, che dalla numero 1 a salire, più è alto il numero della Categoria di protezione e più la tuta risulta protettiva.

Fondamentale nel settore dell'agricoltura è il completo antipioggia che nei quattro periodi della stagione ha un utilizzo frequente, specialmente dove l'ambiente è umido e bagnato e dove si esegue un lavoro di irrigazione di campi, serre e stabilimenti che hanno bisogno di un lavoro costante di annaffiamento.

La scarpa giusta nel settore agricolo?

Per le calzature è consigliabile virare su categorie di scarpe antinfortunistiche S3.

Le scarpe da lavoro S3 hanno una tomaia idrorepellente per proteggere il piede dall’acqua e dalla pioggia. Inoltre sono dotate di puntale protettivo, suola antiscivolo e antishock per proteggere il tallone dagli urti e a differenza della categoria S2 hanno inoltre una soletta anti perforazione per proteggere da chiodi e schegge.

Questa tipologia di scarpa da lavoro è adatta per lavori svolti in ambienti molto umidi, in presenza di idrocarburi, chiodi e schegge e con rischio di schiacciamento dell’avampiede.

Nel caso dell'agricoltura è preferibile la scelta di scarpe a collo alto per una maggiore protezione della caviglia e per un migliore isolamento da freddo e acqua, rendendole ideali sia nella sessione invernale che in quella estiva.

Infine, consideriamo come fondamentali anche le vie respiratorie, infatti esistono semi maschere facciali e maschere pieno facciali con i loro filtri di ricambio in base alle situazioni che si presentano nelle diverse tipologie di lavoro e trattamenti che vengono dati alle piante, floricolture, frutteti e tutti i tipi di vegetazione.